Un insegnante in classe preparatoria per le grandi scuole (CPGE) non percepisce lo stesso stipendio di un professore di liceo, anche se a volte condividono lo stesso corpo di funzionari. La differenza si gioca sulle ore straordinarie, le indennità e il tipo di classe assegnata. Comprendere la retribuzione dei professori di preparazione implica distinguere tre elementi: il trattamento indiciale, la parte indennitaria e i supplementi legati al servizio effettivo.
Trattamento indiciale e parte indennitaria in CPGE: due logiche di retribuzione
Il trattamento indiciale costituisce la base della retribuzione. Dipende dal corpo di appartenenza (aggregato o cattedra superiore) e dal grado raggiunto nella scala. Un professore aggregato progredisce prima in classe normale, poi accede a una classe superiore dopo diversi anni di anzianità e valutazione.
Tuttavia, questo trattamento di base riflette solo una frazione della busta paga. Nella preparazione, la parte indennitaria occupa un posto molto più ampio rispetto a un liceo ordinario. Essa comprende in particolare le ore straordinarie-anno (HSA), il cui volume varia a seconda della disciplina insegnata e della dimensione della classe.
Un professore che svolge l’intero servizio in CPGE accumula generalmente diverse HSA. Il reddito mensile ne risulta nettamente aumentato. Ma c’è un rovescio da conoscere: solo il trattamento indiciale entra nel calcolo della pensione di pensionamento. Le HSA e le indennità non contribuiscono, o lo fanno in modo molto marginale. Un salario netto confortevole in attività può quindi tradursi in una pensione più modesta di quanto previsto.
Per consultare il dettaglio degli importi per corpo e per anzianità, un dossier dedicato alla retribuzione dei professori di preparazione fornisce le tabelle complete.

Professore di preparazione o insegnante-ricercatore: una concorrenza sull’attrattività
Si confronta spesso il professore di CPGE con il certificato o l’aggregato di liceo. Il primo guadagna di più grazie alle HSA e a un regime di servizio particolare. Questa constatazione rimane valida, ma non è più sufficiente a descrivere la situazione.
Un rapporto del Senato pubblicato il 7 settembre 2026 (“Università: assumere l’eccellenza”) sottolinea un deficit di attrattività delle carriere nell’insegnamento superiore, soprattutto nella regione parigina. Questa diagnosi riguarda direttamente la preparazione: un aggregato esperto può esitare tra rimanere in CPGE e unirsi all’università come docente o professore universitario.
Arbitrati che superano la busta paga
L’università offre ricerca, pubblicazione, direzione di laboratorio, mobilità internazionale. La CPGE, invece, impone un carico pesante (colles, copie, preparazione intensiva) ma consente un collegamento diretto con il successo degli studenti nei concorsi, che rimane un potente motore di motivazione.
Il divario di retribuzione netta tra queste due vie si è ridotto. Rivalutazioni nel settore universitario, combinate con una stagnazione del potere d’acquisto nella pubblica amministrazione, spiegano questo avvicinamento. Una domanda scritta al Senato, pubblicata il 24 settembre 2026, avvertiva precisamente sulla degradazione del potere d’acquisto dei funzionari, comprese le CPGE.
Gradi, classe superiore e cattedra superiore: la progressione di carriera in preparazione
Come avanza concretamente un professore di preparazione nella sua carriera? Tre livelli strutturano questa progressione:
- Classe normale (aggregato): il professore scala i gradi in un periodo variabile. Un ritmo accelerato è possibile in caso di valutazione favorevole da parte dell’ispezione.
- Classe superiore: accessibile dopo un certo numero di anni in classe normale, porta a un guadagno indiciale notevole e apre la strada ai livelli di retribuzione più elevati del corpo.
- Cattedra superiore: riservata agli insegnanti di CPGE meglio valutati, rappresenta il vertice della scala. Il numero di posti rimane limitato, il che la rende una promozione selettiva.
Il passaggio da un livello all’altro si basa sull’anzianità, sulla valutazione pedagogica e sul contingente di promozioni aperto ogni anno. Tutti gli aggregati di preparazione non accedono alla cattedra superiore, lontano da ciò.

Il caso della Posizione Normale di Attività
Alcuni insegnanti di CPGE operano in istituti che non dipendono direttamente dal Ministero dell’Istruzione Nazionale, ad esempio in corsi BCPST legati al Ministero dell’Agricoltura. Il dispositivo di Posizione Normale di Attività (PNA) regola queste situazioni, organizzando la messa a disposizione di funzionari tra ministeri.
Potere d’acquisto reale dei professori di preparazione: oltre le tabelle
Una tabella indiciale che progredisce in valore nominale non garantisce alcun guadagno di potere d’acquisto. Quando il punto d’indice stagna o aumenta meno rapidamente dell’inflazione, la retribuzione reale diminuisce anche se il grado avanza.
Questo meccanismo colpisce tutta la pubblica amministrazione. Colpisce più visibilmente i professori di CPGE, il cui stipendio lordo dichiarato, superiore alla media degli insegnanti, dà l’impressione di uno status privilegiato. Tuttavia, una parte significativa di questo reddito proviene da ore straordinarie che aumentano il carico di lavoro senza garantire la pensione.
- Il trattamento indiciale serve da base per la pensione, non le HSA né i premi.
- Le recenti rivalutazioni del punto d’indice non hanno compensato l’erosione cumulata nell’ultimo decennio.
- Nella regione parigina, il costo della vita assorbe una parte significativa del divario salariale con un posto in liceo di provincia.
La progressione verso la classe superiore o la cattedra superiore rimane un leva di retribuzione reale per gli insegnanti attaccati all’esigenza accademica e alla preparazione ai concorsi. L’attrattività globale della professione si gioca ora tanto sulle condizioni di lavoro quanto sulla busta paga, un parametro che le prossime riforme della pubblica amministrazione dovranno tenere in considerazione.



